Scrivere in self Publishing

Scelta obbligata o un’opportunità?

Lasciatemi fare una premessa, è giusto che vi racconti il perché, una delle cose che mi convinse che avrei comunque pubblicato il mio primo libro nel luglio del 2019 (La guerra della Galassia Oscura/ Il ritorno del Maestro di Luce) fu la scoperta è l’opportunità che avrei avuto con il Self Publishing.

Essendomi occupato per molti anni di formazione, ero partito dall’idea di pubblicare un libro inerente al mio percorso professionale, ma poi, come racconto nel mio ultimo libro “Io sono ricco/Ma non lo sapevo” (mi faccio uno spoiler da solo) decisi di intraprendere una strada per me più ardua, seppur fosse maggiormente ancorata ad una mia passione, la fantascienza e la saggistica, decisi quindi di scrivere un romanzo.

Ovviamente nel progetto che avevo idealizzato c’era la necessità di comprendere come risolvere il problema della pubblicazione del libro che mi accingevo a scrivere.

Non mi è stato difficile chiarirmi da subito che se sei un signor nessuno, non avrei trovato porte spalancate da nessuna parte, ma ciò che maggiormente mi lasciò sconcertato era il fatto che le porte a cui avevo bussato, ignorante di questo mondo, mi avessero offerto solo la possibilità di pubblicare il mio lavoro dietro ad un mio lauto esborso di denaro.

Le scelte di ogni azienda del come posizionarsi sul mercato dal mio punto di vista sono sempre di tutto rispetto se portano frutti, sia chiaro, la mia non vuole certo essere una critica sterile, comprendo perfettamente avendo fatto l’imprenditore per molti anni che dietro a qualsiasi progetto c’è un investimento. Quello che mi aveva creato un certo sconcerto era che queste aziende mi offrissero l’opportunità di pubblicare il mio libro, facendomi credere in un loro reale interesse, precisandomi però poi dopo, che mi sarei dovuto accollare praticamente tutti i costi, quindi riducendo il loro reale rischio imprenditoriale quasi a nulla.

Tutto ciò, nel confrontarmi con chi come me aveva deciso di intraprendere questa strada, mi diede modo di rilevare che esisteva un vero e proprio popolo di disillusi, che essendosi approcciati alla pubblicazione del loro libro perseguendo questa strada, avevano solo buttato soldi, raccogliendo l’unica piccola soddisfazione nello stringere tra le mani la loro copia pagata a caro prezzo. (Comunque, davvero piacevole)

reggere il tuo libro tra le mani

Personalmente questo tipo di soluzione dal mio punto di vista non era perseguibileAggiungi qui il testo dell'intestazione

infatti la domanda che dovetti farmi, conti alla mano dopo aver valutato queste proposte, era di quanto tempo necessitassi per rientrare dal mio investimento. (Nel 90% dei casi mai)

Ora è chiaro che a meno che tu non abbia davvero i numeri, e magari un pizzico di fortuna (cosa in cui non credo molto) ti sarà chiaro che non sarà semplice viverci di scrittura, ma è anche vero che se parti dal presupposto di appagare una tua passione, ed essere lungimirante nei tuoi obbiettivi, nella vita tutto può accadere, ma soprattutto è comunque giusto evidenziare che pubblicare un libro è sempre un qualcosa che apporta alla tua persona autorevolezza.

Per concludere il discorso editori, è giusto anche dire che fortunatamente ne esistono anche molti che fanno il loro lavoro in maniera più che coerente e professionale, se il tuo progetto lo considerano buono, e solo in questo caso, saranno loro ad occuparsi di tutto e ad accompagnare l’autore in tutto il percorso necessario, assumendosi così il rischio d’impresa, ripagandoti poi giustamente con le tue royalty sul venduto.

Rimane il fatto che non è così semplice arrivarci, un editore in media ti chiede sei mesi per darti delle risposte sul suo reale interesse per il tuo libro, e dispiace dirlo ma non tutti ti rispondono, insomma, sarò sincero io resto sempre aperto alle opportunità, ma questo sostanzialmente è il motivo per cui, desideroso di pubblicare decisi di intraprendere un’altra strada, quella del Self publishing.

 

IL RITORNO DEL MAESTRO DI LUCE Pubblicato in Self Publishing 2019

IL SEGRETO DELLA LUCE NERA Pubblicato in Self Publishing 2020

 

Io l’ho scoperto solo nel 2018, ma in realtà l’opportunità di auto pubblicarsi nasce nel 2012 con Amazon Kindle, poi nel tempo si sono unite diverse piattaforme altrettanto valide.

I vantaggi a primo acchito possono sembrare davvero molti, basta andare sulla pagina di KDP di Amazon e registrarsi, pubblicare non ha alcun costo e le royalty possono essere decisamente alte, dal 35% al 70% sul venduto, ovviamente le royalty varieranno a seconda dei formati E-book o cartaceo, e nel caso del cartaceo vanno poi sottratti i costi della stampa.

Per quanto riguarda le royalty è anche necessario precisare che saranno pagate all’autore al netto delle tasse, e a tutto il resto penserà la piattaforma, pubblicità, stampa e spedizione.

Devo anche fare un’ulteriore precisazione, perché è una delle domande che in molti mi fanno in merito all’aspetto fiscale, per pubblicare un libro non è necessario avere una partita iva in quanto demandando la vendita alla piattaforma di Amazon in questo caso, come per altre simili, le royalty sono da considerarsi diritti d’autore. A tal proposito vi consiglio di leggere questo articolo molto ben spiegato su fisconews24.com/self-publishing, qui troverete tutte le informazioni necessarie a farvi una chiara idea sulla materia fiscale.

Ora fatta la premessa che non dovrai affrontare alcun costo nel pubblicare su Kdp di Amazon, (che è la strada che ho principalmente scelto io) è giusto precisare che dei costi ci saranno comunque.

Ovviamente dipende da quali skill tu abbia, ma come anticipavo un manoscritto necessita di un lavoro di correzione, impaginazione, serve una copertina adeguata, e quando parlo di adeguata è bene precisare che è molto diverso vendere un libro sul web rispetto ad una libreria. In libreria avviene un contatto diverso con il libro, non solo visivo ma tattile e olfattivo, cose di non poco conto se parliamo di vendita, il solo prendere tra le mani un libro dona all’acquirente un senso di possesso acquisito.

Molto diverso sarà sul web dove una piccola immaginetta dovrà attrarre l’occhio, certo non c’è la possibilità di sfogliarlo fisicamente il libro, ma è anche vero che sia ha la possibilità di leggere la sinossi e magari se l’autore concede l’autorizzazione (lo fanno quasi tutti) si possono leggere alcune pagine del primo capitolo.

Ecco perché soprattutto agli inizi è giusto cercare supporto di professionisti, ci sono diverse piattaforme che offrono questo servizio non ti sarà difficile trovarle, ovviamente questi servizi potrai trovarli su Kdp stesso, oppure per citarne qualcuna valida, Passione scrittore offre molti di questi servizi, ma non è certo l’unica, un po’ di ricerca e di confronto è sempre utile ed istruttivo.

Quello che mi sento di consigliare sinceramente, in quanto io personalmente l’ho trovato molto utile è Fiveer, una piattaforma che offre diversi servizi digitali proposti da freelance di tutto il mondo, tra cui quelli necessari ad uno scrittore tutto questo a prezzi decisamente contenuti, utile per chi inizia e non vuole rischiare di investire troppi soldi, soprattutto se ciò che affronta lo fa per passione. La creazione delle copertine, ad esempio è un servizio di cui ho avuto diversi ottimi riscontri.

Ultimo aspetto, ma non meno importante è l’aspetto promozionale del tuo libro, i social sono sicuramente un ottimo canale per acquisire possibili clienti interessati, soprattutto targhettizando gli interessi del genere letterario che vorrai proporre.

Se poi vuoi investire dei soldi in pubblicità, il mio consiglio è sicuramente quello di utilizzare Amazon Advertising (se usi KDP di Amazon ovviamente) è semplice e da dei buoni risultati.

Concludendo pubblicare il self Publishing è conveniente e veloce, ma non è semplice. Hai il vantaggio di proporre il tuo manoscritto in tempi molto più brevi e realizzare da subito degli introiti, quello che dovrà esserti chiaro è che il lavoro sporco dell’editore sarà tutto nelle tue mani.

Sei pronto ad affrontare la sfida?

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