un libro di Roberto Ferraresi

Nutrire la mente perche e importante

immagine della nostra mente

In questo articolo affronteremo con un'intero capitolo del Libro di Roberto Ferraresi, come e perché è necessario nutrire la nostra mente

NUTRI LA TUA MENTE


Estratto dal Libro "Io sono Ricco-Ma non lo sapevo" di Roberto Ferraresi

La mente o il cervello? Partiamo da una precisazione, le nuove neuroscienze sostengono che la mente è una funzione del cervello. Ciò nonostante, non esiste alcuna dicotomia fra mente e cervello, poiché indicano la stessa cosa.

Per questo motivo è bene sottolineare che, sempre le neuroscienze, ritengono che la mente e quindi il pensiero, come l’emotività, l’affettività ed ogni altro comportamento ad esso correlato, siano l’espressione della funzione del cervello, che è parte del corpo.

 

Infatti, tra il corpo ed il cervello esistono dei legami straordinari, ciò che noi pensiamo e realizziamo come vero per noi, si riflette sul nostro corpo ed allo stesso modo, ciò che accade al corpo si riflette sulla mente.

Ecco perché diventa essenziale nutrire correttamente la nostra mente. Gli antichi dicevano “Mens sana in corpore sano” e avevano decisamente ragione, considerando che le due cose sono straordinariamente legate tra loro. Quindi diventa evidente che per vivere al meglio la nostra vita entrambi devono funzionare correttamente per essere efficienti.

Ti sarà chiaro che se nutri il tuo corpo di cibo spazzatura, in un tempo considerevolmente breve ti presenterà il conto.

Il tuo corpo è tutto ciò che ti appartiene veramente, anche se per un tempo determinato.

Quindi sono certo che se ti fermi a ragionarci un attimo e consideri oggi, che quello che ingerisci non è adatto ad un’esistenza salutare, sarai anche consapevole che, domani il tuo corpo si ribellerà e allora sarà dura rimettersi in carreggiata.

Di questo aspetto a volte purtroppo, ne prendiamo coscienza troppo tardi, e possiamo solo augurarci che un medico possa aiutarci, ma come avrai ben chiaro, in quel malaugurato caso non sarà più una cosa che tu potrai controllare!

Ciò che invece è sotto il tuo controllo oggi, è che se ti alimenti bene, e magari fai un po’ di moto, ridurrai il rischio e la possibilità che ti accada di doverti mettere nelle mani del medico, a cui va sempre e comunque la nostra gratitudine, ma se è possibile farne a meno…credo sia meglio.

Allo stesso modo questo atteggiamento di salvaguardia deve valere per la tua mente. La tua mente è il dono più prezioso perché ti consente di essere connesso con il mondo che ti circonda. Presta sempre attenzione, perché la vita sa davvero essere bizzarra… Sono molti i motivi che possono condurci a “perdere la testa” e non avere più il pieno controllo del nostro pensiero. Certo, ognuno di noi parte sempre dal presupposto che a noi non accadrà, e non c’è che da augurarselo, perché quando accade il problema si fa serio, vuol dire che in questo caso la nostra vita e le nostre scelte, saranno affidate ad altri.

La mente come il corpo necessita quindi di essere allenata e nutrita con costanza. Ovviamente esistono molte filosofie di pensiero a tal riguardo, ma ciò che davvero conta è che, avere una mente efficiente significa avere un pensiero lucido e soprattutto reattivo, capace di elaborare risposte alle domande che le necessità della vita ci impongono.

Questo sarà ovviamente anche molto utile, tra le mille altre cose, anche per evitarci che i pensieri negativi e fuorvianti, possano rendere il tuo punto di vista sul mondo errato, e quindi darti una direzione sbagliata, o essere semplicemente bloccanti.

“Coltivate sempre pensieri positivi, l’entusiasmo non può fiorire in un terreno pieno di paura.”

Napoleon Hill

 

Come abbiamo già visto l’essere positivi è importante, ma senza una dovuta preparazione non sarà sufficiente. Uno dei miei mentori, Richard Bandler (Il papà della PNL) scrisse questa frase in uno dei suoi tanti e meravigliosi libri, “La mappa non è il territorio.” principio, reso famoso dal filosofo Alfred Korzybski. Questo sta a significare che una mappa non può rappresentare necessariamente il territorio che raffigura, una mappa non è altro che un’esposizione grafica del luogo che stai visitando, il territorio è molto più complesso e variegato, e i dettagli di ciò che puoi incontrare, non potrebbero mai essere rappresentati correttamente sino a quando non ti troverai a percorrerlo, e per dirla in altri termini, conoscere un problema non è sempre sufficiente per sapere come affrontarlo, devi studiare e approfondire prima di muoverti, questo ti potrà almeno in parte, evitare i molti trabocchetti che potresti incontrare. 

 Detto ciò, che cosa possiamo fare davvero perché questo modo di pensare e di agire diventi una costante nella vita? 

Innanzitutto, facendo ordine e pulizia nella nostra mente, e cioè eliminando in maniera sistematica i pensieri spazzatura.  

I pensieri spazzatura sono composti in buona parte, da informazioni inutili che possono diventare cattive abitudini e a cui permettiamo, quotidianamente, di manipolare il nostro pensiero e la visione del nostro mondo interiore, questo inevitabilmente, si rifletterà su quello esteriore. 

 È bene considerare che ogni giorno, la nostra mente viene bombardata da migliaia di informazioni, che ci giungono da ogni dove, e da tutto ciò che ci circonda. Alcune inevitabilmente e aggiungerei fortunatamente, vengono straordinariamente filtrate senza che neanche ce ne rendiamo conto.  

Diversamente sarebbe ovvio che diventeremo pazzi, ciò nonostante, arrivano e vengono immagazzinate anche se non ne siamo coscienti, altre diversamente le viviamo in maniera cosciente e quindi ne siamo consapevoli. 

Questo accade perché la nostra mente ha la necessità di mettere a fuoco ciò che davvero ci serve, eliminando così le altre informazioni che sono solo di disturbo in quel momento.  

Mi ripeto, con questo non vuol dire che le informazioni non ti giungano comunque. 

Prova a sostare per qualche istante in centro alla tua città, o dove vuoi tu, purché sia un luogo ricco di informazioni percettive. Osserva quanto più puoi, e poi placa la tua mente portandola nel suo silenzio interiore, ascolta e osserva, lasciando che non vi sia un filtro a nulla, lascia che il tuo corpo percepisca l’aria e i suoi profumi, la temperatura di quel momento, le voci delle persone che riesci a percepire, osserva quante persone ci sono, i colori che indossano e come si muovono nello spazio che osservi.  

Ciò che potrai notare è che c’è molto di più di quanto credevi di aver visto e sentito prima di iniziare l’esperimento. 

La nostra mente ci aiuta, ma non può fare tutto da sola. Noi dobbiamo assumerci le nostre responsabilità ed essere consapevoli che insieme possiamo migliorare la qualità dei nostri pensieri, grazie alle corrette e sane informazioni che immettiamo. 

Ecco perché è necessario che anche noi facciamo la nostra parte consapevolmente, applicando i giusti filtri alle nostre percezioni. 

 Immagina per un istante quale visione potresti avere del mondo che ti circonda se per almeno un mese non guardassi più un telegiornale e non leggessi più nessuna brutta notizia? 

In questo tempo in cui le notizie su questa orribile pandemia e le sue inevitabili conseguenze, sia sanitarie che economiche, ci bombardano dal mattino alla sera, se ne ascoltassimo di meno, ci faremo un regalo immenso…  

Personalmente credo sia giusto tenersi informati, ed essere coscienti di ciò che accade attorno a noi e non solo, ma che senso ha passare la giornata ad infilarsi solo notizie tragiche nella testa? 

 Personalmente sento la necessità di esprimere il mio pieno dissenso da come i media hanno gestito, e stanno tutt’ora gestendo questa situazione. Temo che su alcune persone, i danni fatti dal terrore imposto dai continui bollettini di guerra (che guerra non è) saranno duri da risanare. 

Io credo che l’informazione sia un bene per la comunità, ma allo stesso tempo, se diffusa scorrettamente o mal interpretata possa essere un male.  

Informare vuol dire dare forma ad un fatto, raccontandolo. 

Tradotto, ciò che ci viene esposto, viene ascoltato ed osservato con una certa attenzione, perché crediamo che chi ci informa, sia sempre autorevole in ciò che dice. Dimenticando che il fatto riportato, spesso, è ricco dell’enfasi e dell’opinione di chi lo racconta.  

Il risultato è che ciò che riceviamo come informazione, spesso e corrotta proprio perché per essere d’interesse, viene maggiormente enfatizzata, e se non viene correttamente filtrata, diventa reale anche per noi. 

Fortunatamente e grazie alle più opportunità che ci fornisce la rete, sempre più le persone si informano. Ci sono quelle che approfondiscono, ascoltano più posizioni, verificano la veridicità della notizia, e poi valutano con la propria testa ciò a cui vogliono credere e ciò che no, ma non ancora in maniera sufficiente. 

L’altro strumento che ha cambiato la nostra vita per quanto riguarda l’informazione e non solo, è proprio il web.  

Anche in questo caso, l’aspetto più importante è che la coscienza collettiva abbia iniziato a comprendere, quanto sia un’importante risorsa proprio perché ci fornisce l’accesso ad un mondo di informazioni. Ma allo stesso modo, è importante tenere bene a mente, che necessita dei dovuti approfondimenti, in quanto, la possibilità di inciampare nelle cosiddette fake… (Bugie), è alquanto probabile. Proprio perché alcune informazioni, spesso, vengono presentate con assoluta maestria per renderle reali…per manipolare abilmente le menti meno disponibili ad avere dubbi. 

Sia chiaro, questo non accade in maniera esclusiva solo sul web, ma anche grandemente sulla tv e dai mezzi d’informazione della carta stampata. Spesso resa ancora più autorevole da personaggi resi altisonanti dalla notorietà e dalla continua loro presenza in ogni dove. 

Ecco perché ritengo di vitale importanza filtrare ciò che ci arriva, prendere il necessario, elaborarne la necessità e l’utilità che esso può darci, scartando così ciò che potrebbe solo fornirci un’inutile angoscia. 

Lo stesso vale per molta filmografia e per le serie tv, seppur siano considerate una forma di svago, rimangono dei comunicatori di stati emotivi, siamo poi tutti davvero interessati a sapere chi ha ucciso chi? Oppure a come la squadra medica salverà il paziente x dall’orribile malattia che l’ha colpito? 

No, non lo credo, credo piuttosto che se non siamo allenati a comprendere e lasciare andare ciò che non serve al nostro pensiero, queste immagini possano trasformarsi in angosce e preoccupazioni che un giorno questo o quel fatto, possano capitare a noi.  

Per non parlare dei vari programmi di approfondimento su temi scabrosi o sulla politica, pensate davvero che prima di coricarsi per dormire siano poi così utili a conciliare il sonno?  

Pensa solo come sia possibile dormire un sonno che possa ristorarti se prima di coricarti ti viene detto che l’economia mondiale è al collasso, e che il tuo lavoro ed il reddito che ti sostenta e a rischio? 

Io non chiuderei occhio!!  

Conosco molta gente che ha la televisione in camera da letto, premesso che quella stanza dovrebbe essere adibita nella maniera più confortevole possibile per allietare i nostri sonni e magari per intrattenerci con il nostro partner, se ne abbiamo uno.  

Pensi davvero che sia così salutare addormentarsi con la tv accesa? 

È bene essere consapevoli che quando dormiamo, solo la nostra mente razionale si spegne.  

Vi siete mai domandati se addormentandovi con qualcuno che in tv magari parla di tumore, possa in qualche maniera lasciare che quell’informazione vi arrivi?  

Lo sapevate che in quella fase del sonno le parole possono essere come dei comandi, e che la parte della nostra mente inconscia, sempre presente, anche quando dormiamo recepisce? 

Anche in questo caso è giusto essere chiari su un aspetto, che sento di dover condividere con te, io queste informazioni le ho fatte mie da molto tempo. Quando ho appreso questi concetti, leggendo libri e frequentando corsi, e ne ho preso coscienza e ho provveduto a cambiare le mie abitudini.   

L’unica cosa che mi sento di dire a tal riguardo è che la qualità del mio sonno è migliorata e di molto. 

Lascio a te le valutazioni, se considerare come utili questi aspetti possa darti modo di riflettere e di fare le tue di scelte. 

 Per tornare alle informazioni che ci arrivano continuamente, non voglio dirti che devi isolarti dal mondo diventando indifferente a tutto, ma che è bene porre dei filtri tra la tua mente e ciò che riceve.  

Questo è il giusto contributo che puoi apportare tu, perché almeno questo è sotto il tuo controllo. 

 Quando guardiamo la tv o navighiamo in rete tendiamo ad essere solo passivi, non c’è una reale interazione se non emotiva. Con questo non voglio certo demonizzare i media o la rete e il loro lavoro, anzi, in alcuni casi svolgono un supporto determinante anche per migliorare la qualità della nostra vita, proprio perché il lato buono delle cose risiede nell’opportunità, che oggi abbiamo nell’essere in contatto con il mondo.  

Ciò che invece voglio farti comprendere e che in buona parte, è solo uno strumento di comunicazione, ed è giusto prestare la dovuta attenzione a quale utilizzo ne facciamo. 

 Personalmente io sono un amante della fantascienza, (se non s’era capito) e non posso certo negare di essere un grande fan della filmografia fantastica, ma anche in questo caso cerco di porvi dei filtri, potendo scegliere, preferisco un film che abbia un fine stimolante. Dove magari mi posso identificare in personaggi che perseguano un bene superiore, che mi siano di stimolo, perché animano la mia fantasia, magari alla ricerca di una crescita personale, o verso un obbiettivo di interesse comune…ma questo, ovviamente è un mio punto di vista. 

Se devo essere sincero però, quando leggo un libro è tutta un’altra storia,

Sai perché?  

Perché quando leggo un libro, il film lo vedo e lo vivo nella mia mente. 

È vero che sarà l’autore a muovere le fila della storia ed io non posso modificarne il percorso, ma la differenza sta nel fatto che ho la possibilità di identificarmi senza i filtri. Le immagini che vedo, le creo io nella mia mente. Nel mio immaginario creo le sembianze del personaggio che più mi piace, posso dargli un volto, utilizzando la mia di creatività, posso stimolare la mia mente con immagini che mi gratificano dei luoghi dove si svolge la storia, se voglio e mi addentro nella storia, posso addirittura sentire il profumo dell’aria e persino il caldo o il freddo, che il narratore saprà sapiente descrivere.  

Se leggo vivo l’esperienza in prima persona, e non come uno spettatore. 

 Quando vidi per la prima volta nel 1977 Guerre Stellari, (Star Wars per i più giovani anglofoni) avevo solo dieci anni.  

Rimasi profondamente affascinato dalla storia, il tema principale della guerra per me, fortunatamente, passò in un secondo piano, anzi direi che quasi non l’ho elaborato, per quello che mi riguarda era una meravigliosa favola ambientata in un contesto che mi affascinava. Una galassia lontana, in futuro di un mondo ignoto. Ero solo un bambino, e il messaggio che colsi allora è ancora vivo in me, come se l’avessi vissuto ieri.  

Mi identificai da subito in Luke Skywalker il giovane ragazzo che dopo aver affrontato le vie della forza, avrebbe dovuto salvare il mondo dal malvagio Darth Vader. 

Quello che allora mi rimase emotivamente di quel film era l’immagine del bravo ragazzo che combatteva per salvare il mondo dal malvagio, un classico ma pur sempre un epilogo affascinante e stimolante. 

Molti anni dopo lessi il libro, e nonostante il film l’abbia guardato ancora un milione di volte non avevo colto molti aspetti di quella storia e di quale messaggio seppe dare alle generazioni future dei suoi fan. Non era solo la semplice lotta del bene contro il male, ma era il percorso di crescita personale ed emotiva che Luke attraverso i suoi compagni e il suo mentore dovette compiere per diventare un maestro Jedi e affrontare il suo futuro, facendo delle scelte anche difficili che andavano contro quelli che riteneva i suoi valori. Ma anche la figura del cattivo e nero Darth Vader venne poi rivalutata nella letteratura, perché pur vivendo nell’ombra, alla fine venne fuori che anch’esso era parte di quel percorso di crescita, volto al bene comune.  

E questo ovviamente è solo un romanzo per ragazzi. 

 Ora immagina se imparassi a prenderti cura di te leggendo, diciamo per iniziare, almeno un libro al mese.  

Immagina se ciò che decidessi di leggere, trattasse il tema di ciò che ti piacerebbe fare nella vita, e per la tua vita 

In un tempo considerevolmente breve potresti diventare un’autorità nel tuo campo acquisendo tutte le informazioni necessarie.  

Qualsiasi sia la direzione che ti piacerebbe prendere, ti garantisco che oggi è molto semplice trovare il “Manuale” che ti permetterà di approfondire il tuo tema d’interesse.  

Nel caso non l’avessi notato, (sono ironico) oggi l’info-prodotto e la manualistica in genere, sono uno dei mercati più profittevoli, ma non è certo un caso, fortunatamente è in forte aumento la consapevolezza che sapere e conoscere, è meglio che ignorare.  

 “Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza.” 

                                                                                                            Socrate 

 

Ecco perché sono certo che sicuramente potrai trovare sempre ciò che ti serve per diventare un esperto nel settore che ti piacerebbe domare, leggere e mettere in pratica, ciò che ha scritto chi prima di te, ha già affrontato il problema e lo ha risolto con successo potrà solo esserti utile, un po’ come in questo momento ho la presunzione di fare io con te.  

 Un libro potrà sicuramente aprirti le porte ed ispirarti in una determinata direzione, ma sia chiaro, ciò che ne deve seguire, è l’approfondire attraverso dei corsi formativi che ti permettano di applicare sul campo “Il fare “di ciò che hai imparato. 

 Immaginiamo per esempio, che tu abbia una passione per la fotografia. Leggere dei libri che trattino il tema sarà senz’altro utile per conoscere i segreti di chi prima di te si è approcciato a quel mondo, potrai comprendere quali siano le difficoltà che ha dovuto affrontare, le sconfitte e le vittorie che ha ottenuto, magari ti servirà per indirizzarti su quali siano gli strumenti più consoni o su quali siano le immagini che il mercato maggiormente apprezza.  

 Potrebbe esserti utile anche per capire se davvero è ciò che ti piacerebbe fare, ma poi se davvero volessi diventare un professionista nel settore, dovrai comunque fare dei corsi e agire sul campo, sperimentando in prima persona le tue nuove competenze. 

“La conoscenza senza l’azione è inutile.” 
Anonimo- saggio 

 Ciò nonostante, anche un romanzo può esserti utile. Magari a primo acchito può sembrare meno istruttivo, ma così non è. Infatti, la sua funzione oltre al fatto di creare un momento di svago e di tranquillità, permette comunque alla tua mente di stimolare quella creatività di cui abbiamo una grande necessità, migliora l’intelletto e la conoscenza di luoghi e fatti, magari accaduti o anche solo di fantasia. Stimola quella creatività che spesso tendiamo ad assopire, con l’essere passivi nell’osservare e basta. 

La creatività nasce dalla curiosità, dalla leggerezza di spirito, da quel saper tornare ad essere bambini quando serve. 

Ti sei mai fermato ad osservare per qualche istante un bambino mentre costruisce una sua fantasia?  

L’essere adulti può rendere la cosa incredibile ai nostri occhi, ma non lo è. 

Il bambino senza nessuna difficoltà è in grado di costruire una storia con qualsiasi oggetto nelle sue mani. Riesce a dargli una vita propria e a trasformarlo in qualsiasi cosa lui desidera che sia, rendendo reale, ciò che ai nostri occhi sopiti non lo è.  

 In verità, questa capacità è ancora insita anche in noi, ma la realtà che abbiamo costruito intorno a noi, e la disillusione che purtroppo affrontiamo nel crescere, l’hanno assopita e ne hanno inibito l’utilizzo. 

 

“È nel silenzio della nostra mente che l’essere creativo si manifesta.” Roberto Ferraresi

 Già il silenzio, quant’è difficile trovare pace in questo tempo! Tv, radio, smartphone, pc, sono diventate le nostre nuove estensioni di pensiero… 

Hai mai provato a spegnere tutto per un’ora al giorno e ascoltare cos’hai da dirti? 

Ci sono alcune persone che non sono in grado di stare con sé stesse neanche un minuto al giorno, eppure il nostro miglior amico e consigliere, ma soprattutto compagno/a di vita siamo proprio noi. 

 Io credo che fare quest’esercizio almeno un’ora al giorno sia un toccasana…io mi ascolto, leggo e studio ciò che nutre la mia mente, perché senza questa pratica non sono nulla.  

Ecco perché credo sia un’assoluta verità, che il prezzo più alto che possiamo pagare nella nostra vita, è l’ignoranza. 

La nostra più grande ricchezza è racchiusa nel sapere, e va stimolata con la curiosità del bambino che, mai sazio nel suo gioco del perché, scava e domanda senza fine, in cerca di risposte. 

 È innegabile che viviamo in un tempo in cui la tecnologia si è evoluta a tal punto che con grande difficoltà riusciamo a stargli dietro, ma questa non deve certo essere la scusa per restare inermi ad osservare il mondo che cambia.  

Non so voi, ma a me capita spesso di pensare a cosa fosse il mondo solo cento anni fa, preistoria. 

Alcune cose non cambiano è vero, ma altre sono diventate talmente veloci che potrebbero sopraffarci, se non ci tenessimo aggiornati, ecco il nostro compito! 

 Pensate a quello che era il telefonino? Oggi è diventato smartphone, quando ero bambino questo fantomatico oggetto era considerato un improbabile strumento della fantascienza.  

Il Capitano Kirk in Star Trek, (versione originale anni 60) aveva uno strumento di comunicazione simile all’ormai obsoleto StarTac della Motorola (Telefono con tecnologia GSM di almeno vent’anni fa) Oggi uno smartphone di ultima generazione rende quella tecnologia, allora inimmaginabile, antica e ridicola e aggiungerei inutile. 

Pensate a cosa sia oggi recepire delle informazioni, rispetto a quello che neanche poteva immaginare l’uomo, solo cinquant’anni or sono. 

Ecco perché rifiutare la necessità di esserci, di essere di questo tempo, è una scelta che potrebbe costarci cara. 

Il mio obbiettivo è quello di farti comprendere che oggi là fuori, hai un mondo che può servirti ogni tipo di opportunità per fare davvero ciò che desideri.  

Ma è necessario alimentare e nutrire quel desiderio correttamente, leggendo studiando e mettendo in pratica ciò che impari. 

Solo così sarai in grado di levare tutti quei freni che l’ignoranza, e la paura di sbagliare, non ti permetterebbero di lasciarti andare. 

 Ti è mai capitato di dover fare un qualcosa che non hai mai fatto prima? Ci sono persone che preferiscono dire” Io non sono capace” o magari “No grazie, io non sono portato”  

O peggio ancora preferiscono un “No, a me queste cose non mi piacciono”. Balle!  

Spesso e volentieri sono solo scuse e pensieri di difesa verso un qualcosa che potrebbe farci sentire stupidi, inetti, incapaci. 

Ma certo!! Lo siamo!!  

Se non l’abbiamo mai fatto prima sarà senz’altro così! E allora? Chi ci vieta di imparare. 

 

Ricordi… ” Se lo possono fare gli altri lo posso fare anch’io” Roberto Ferraresi

 Volere è potere! Sempre.  

Come non dovresti mai permettere a nessuno di dirti che non sei capace, o non sei portato a fare un qualcosa, prima di tutto dovresti non permetterlo mai a te stesso. 

Ecco perché è fondamentale nutrire la tua mente in maniera corretta, eliminando le distrazioni e le informazioni inutili e cercando di acquisire più informazioni utili alla tua vita. 

  Rendere viva la tua mente vuole dire renderla creativa, eliminare le informazioni inutili, vuol anche dire eliminare molte negatività che vengono costruite nella tua mente da altri, ricorda sempre che la negatività uccide la creatività. 

 Ed ecco perché l’essere ottimisti e positivi è utile solo se poi agisci, diversamente resta un bel modo di pensare e nulla di più. 

 Quello che è davvero necessario dominare per non raccontarci storie, è acquisire la conoscenza. 

 

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Questo è il miglior strumento di cui possiamo dotarci per;

 

 

  1. Scegliere la direzione conoscendo prima di farlo, ciò che dovremo affrontare. 
  2. Eliminare i freni che ci bloccano e ci impediscono di proseguire davanti ad una difficoltà. 
  3. Diventare consapevoli di ciò che possiamo e vogliamo essere, grazie ad un pensiero libero dalla manipolazione e abile nella creatività. 

 

Quindi riepiloghiamo quali sono le scelte necessarie da fare per agire in questa direzione e per nutrire la tua mente correttamente! 

 

  • Prenditi del tempo per te stesso/a, impara ad isolarti, da tutto e da tutti almeno un’ora al giorno.  
  • Spegni la tv, la radio e lo smartphone, e ascolta cosa hai da dirti, dedicati allo studio e alla lettura di ciò che ti appassiona.  
  • Trova in te quella creatività che ha il bambino, gioca con la mente creando percorsi nuovi in cui vorresti avventurarti 

 

Eccoci giunti alla fine di questo capitolo.

Ovviamente non posso che augurarmi che ti sia stato d’ispirazione dandoti modo di crearti ,dei tuoi personali spunti di riflessione.

Naturalmente se vuoi approfondire questo viaggio ti invito ora ad acquistare il libro nel tuo formato preferito cliccando sull’immagine della copertina.

 

UN  VIAGGIO INTROSPETTIVO CHE TI ACCOMPAGNA PASSO DOPO PASSO OFFRENDOTI DELLE STRATEGIE MIRATE A  RITROVARE CON FACILITA’ LA TUA VERA RICCHEZZA PERSONALE

ROBERTO FERRARESI

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